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BODY PAINTING STORY
Il motivo che mi ha portato ad accuparmi della Body art e di tutte le varie derivazioni ,già dai primi anni ’90, scaturisce dal mio interesse per l’uso del corpo come linguaggio.
Il desiderio di abbandonare la bidimensionalità del quadro, di una parete è per il semplice motivo di rendere partecipe e comprotagonista lo spazio che lo avvolge, che lo valorizza, arrivando così a quella tridimensionalità, tanto desiderata, per vivere con e dentro di essa.
Questo desiderio mi ha spinta a cercare nel corpo il vero oggetto d’arte… “ voglio far parte dell’opera, sentire la vibrante vita sotto la struttura e accettarla come opera d’arte vivente”.
Infatti nell’Aprile del 1993 ho creato un’opera vivente, cioè “tableau vivant” dove i modelli hanno giocato con lo spazio stesso incastrandosi con esso, creando posizioni e situazioni diverse, ma tutti erano legati da un segno pittorico.
Lavorando in questo contesto ho trasformato il segno pittorico in segno materico, utilizzando delle corde nere, che avvolgevano i modelli e li rendevano burattini nelle mie mani.
Le composizioni umane possono essere sensuali, drammatiche, ma tutte valorizzano,comunque, la bellezza del corpo umano.
Nel maggio del 1995 ha invece realizzato per la Manifestazione
“Erotica” di Bologna, una mostra fotografica con corpi dipinti il cui titolo è “la lingerie du bordel” , infatti le modelle sono vestite di solo colore , indossano la pittura come se indossassero vestiti veri e non si sentono assolutamente in imbarazzo davanti ad una macchina fotografica che immortala per sempre queste opere d’arte viventi.
La body art quindi mi ha portato a conoscere la bellezza del corpo, la vibrazione che un corpo può dare, ma soprattutto l’emozione di poter cambiare, confondere, modificare, amalgamare il corpo con lo spazio o semplicemente immortalarlo su una pellicola e di farlo vivere come qualcosa d’altro per sempre. |